Noctis

I gufi sono i più grandi predatori della notte, come le aquile lo sono del giorno.

…I gufi hanno una vista molto sviluppata. Abili a mimetizzarsi nell’ambiente naturale grazie al colore del piumaggio, in genere non inseguono la preda da lontano, ma si appostano su un ramo e planano in picchiata non appena sentono o scorgono un piccolo animale sul terreno sottostante. Non c’è da stupirsi se i gufi sono diventati il simbolo di una consapevolezza profonda. L’uccello invisibile che vede nel buio e l’uccello astuto che accompagna Atena…

- tratto dal “Libro dei simboli” edizione Taschen.


IL PROCESSO CREATIVO

Questa illustrazione oltre ad avere un senso importante è stata per me una palestra per imparare a condividere il mio personale modo di lavorare. Infatti per circa 7 giorni ho condiviso con una certa regolarità ogni sviluppo di quest’opera su Instagram.

Qui di seguito riporterò ogni post pubblicato. Spero sia per te uno spunto interessante!

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GIORNO 1

Ultimamente il mio tempo è dedicato per intero ai progetti dei clienti, quindi non sto davvero riuscendo a concludere molto con le illustrazioni personali. Oggi ho pensato di impormi almeno un giorno a settimana (o uno ogni due) solo per una illustrazione personale.

Durante queste giornate vorrei anche condividere il processo che c’è dietro la realizzazione di un’illustrazione. Le foto non saranno perfette da set, ma credo che a molte persone (come me) non interessi il lustro dell’immagine ma come effettivamente nascono i progetti e il processo creativo che c’è dietro, il quale molto spesso è un casino, non immediato, con una pessima illuminazione e la mia faccia da pesce struccata come nella foto d’esempio…

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Partiamo dai libri di riferimento che utilizzerò oggi

non ho ancora un’idea precisa, ma a cuore ho selezionato questi cinque volumi:

Alphones Mucha e William Morris edizione Taschen, The making of Fantastic Mr.Fox edizione Rizzoli, Ali nel buio edizione Atlante, Type Volume 2 (1901-1938) sempre edizione Taschen

Scelto lo schizzo più interessante e decisi ed approfonditi gli elementi di flora e fauna che andrò ad utilizzare nella composizione è finalmente arrivato il momento di utilizzare il barbatrucco per "velocizzare" il lavoro dallo schizzo SMALL a quello su formato A3.  Questa fase varia da lavoro a lavoro, a volte faccio tutto a mano direttamente su grande a volte se non ho tempo (tipo oggi) uso questa tecnica. Inoltre per questo caso specifico mi aiuto anche con Adobe Illustrator per creare una griglia corretta. Per le illustrazioni senza bordi questo è solo un passaggio in più.

Scelto lo schizzo più interessante e decisi ed approfonditi gli elementi di flora e fauna che andrò ad utilizzare nella composizione è finalmente arrivato il momento di utilizzare il barbatrucco per "velocizzare" il lavoro dallo schizzo SMALL a quello su formato A3.

Questa fase varia da lavoro a lavoro, a volte faccio tutto a mano direttamente su grande a volte se non ho tempo (tipo oggi) uso questa tecnica. Inoltre per questo caso specifico mi aiuto anche con Adobe Illustrator per creare una griglia corretta. Per le illustrazioni senza bordi questo è solo un passaggio in più.


GIORNO 2

Dopo aver ben definito lo schizzo su photoshop è il momento di tornare su carta. Stampo lo schizzo digitale in una grandezza che reputo esatta per la tipologia di segno che voglio usare - se l'illustrazione è complessa, come in questo caso, stamperò in grande per non perdere dettagli durante l'esecuzione. Come stampante io utilizzo una Canon iX6850 formato A3+

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Dipende sempre dalle situazioni, ma in questo caso ho mantenuto il tratto dello schizzo digitale chiaro, in modo da poter ulteriormente dettagliate e modificare l'illustrazione poi. Utilizzo sempre Rosso e Blue a matita perché sono i due colori più riconoscibili durante il ricalcolo. Se facessi tutto con una matita da disegno non riuscirei a intravedere i tratti dello schizzo che mi piacciono di più per svilupparli.

In questo passaggio mi aiuto con una tavola luminosa (marca Huion, misura A3+) per ricalcare e modificare allo stesso tempo in matita.

Come matita uso una 2H, cioè una mina abbastanza dura. Per un principiante consiglio una semplice HB perchè più facile da cancellare se hai la mano un po' pesante. 

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GIORNO 3

 

Dopo aver ricalcato a matita lo schizzo, su formato A3, mi sono resa conto ieri sera che la parte superiore dell'illustrazione risultava banale e debole con solo pigne e aghi di pino. Quindi ho lasciato passare una notte per schiarirmi le idee (la composizione è importante, non è necessario finirla in una botta sola, ma bisogna permetterle di evolvere durante il processo). Questa mattina su suggerimento di mio marito ho provato ad aggiungere un elemento di tipografia scegliendo la parola Noctis (notte in latino) per rendere il concetto ancora più forte.

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Dopo svariate modifiche e cambiamenti d'idea, l'illustrazione in matita è finalmente pronta per essere ricalcata in china.


GIORNO 4

 

Finalmente è il momento di ripassare in china, questa è la fase che amo di più e che allo stesso tempo mi mette più in ansia. Nel caso di un errore evidente non c'è il tasto 🍎Z per tornare indietro, quindi dovrei ricominciare da capo!

Come si vede il disegno sottostante in matita è abbastanza completo come forma, ma mancano la maggioranza dei dettagli, la motivazione è semplice: anche ripassare in china richiede la sua quantità di fantasia, inoltre per dare naturalezza al segno bisogna permette al pennello di fare il suo lavoro creando patterns che solo con la pressione della punta potrebbe avere quella forma.
Il brush che utilizzo si chiama Kuretake punta media.


GIORNO 5

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Giorno/Notte 5 della creazione di un illustrazione dalla A alla Z.

Poco da dire su questo passaggio, infatti dopo circa 8/10 ore di ricalco in china TAAAAC ecco finita l'illustrazione 😴 Vado a nanna che ho perso parzialmente le mie capacità mentali e visive.


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GIORNO 7

Finita l’illustrazione in china il passaggio successivo è la scansione. Lavorando in formati di almeno 30x42cm e non possedendo uno scanner A3 ho imparato a fare semplicemente delle foto in qualità RAW o LARGE nei giorni di sole!

Il 90% delle volte questa tecnica funziona… eccetto quando sei in consegna con un cliente e piove da due settimane!

Le impostazioni che uso con la mia Canon 100D sono (circa): Tempo 125ms - Apertura f16 - ISO 100 o 200 massimo. Ovviamente a seconda della luce qualcosa cambia, l’importante che il fuoco sia sempre molto alto per non avere nessun dettaglio sfocato. Mentre l’ISO deve rimane basso in modo che la foto non risulti bruciata e non si vadano a perdere punti colore nel tratto nero.

 

Importo la foto in photoshop con l’anteprima Camera Raw, rimuovo tutta la saturazione dell’immagine, aggiungo esposizione fino a quando il fondo appare bianco, ma senza esagerare per non perdere pezzi del tratto. A questo punto incremento il bianco e la luminosità e decremento le ombre e il nero. 
Apro l’immagine e creo un nuovo file della misura che voglio sviluppare (es A3, A4, etc..), importo in questo nuovo file l’illustrazione ripulita, vedrete che appena si compara l’illustrazione con il fondo l’immagine apparirà un po’ sporca e grigiata. Adesso bisogno aggiungere dalla colonna dei livelli a destra il filtro “Livello” al disopra dell’illustrazione dove con molta delicatezza si aggiustano chiari e scuri fino ad avere un immagine bianca come il foglio.

Fatto questo si seleziona l’immagine con una tolleranza di almeno 40, l’anti-alias attivo e deselezionate “Continua” per poter selezionare il bianco di tutto il disegno.


Giorno 7 (fai anche 8)

Dopo svariate ore dedicate al colore (vedi post precedente per farti giusto l’idea) finalmente è arrivato il momento di pubblicare!!

Mi auguro che questo viaggio fatto insieme, su come funziona il processo creativo nascosto dietro a un’illustrazione, vi sia piaciuto. Per me è stata una sfida riuscire a riassumere brevemente ogni passaggio, sicuramente ho tralasciato molto, ma vorrei continuare con questi appuntamenti settimanali. 

In questo modo mi prefiggo 3 obiettivi:

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PRIMO

Aiutare chi vuole sviluppare la propria creatività nascosta. Magari con consigli e scorciatoie imparate in anni di studio, che spesso i professionisti non condividono per paura della concorrenza.

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SECONDO

Far comprendere a chi pensa che un disegno sia solo l’estro creativo di un momento che in realtà è frutto di lavoro e conoscenze acquisite con pratica e sacrificio.

Chi decide di richiedere ad un artista un servizio, dovrebbe farlo con lo stesso rispetto con cui va dal suo commercialista trattandosi sempre di un professionista.

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TERZO

Spezzare la “catena del social”, che ci costringe a produrre come fabbriche in velocità e senza riflettere.


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MAI PIù SENZA T-SHIRT

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